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Nato. Poi morto. Poi nato e morto ancora.
Che biografia può esistere nel frattempo?
Se non quella di un essere senziente catapultato nella materia,
preda e cacciatore di questa vita, del ciclo di vite.
Il mondo? ILLUSIONE COMPLETA. |
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La luna sale
nel cielo, lenta: esiste davvero o è la mente a crearla?
È il vento che muove le foglie o è la mente che si
muove? Esiste la materia? È una creazione mentale? E della
mente di chi? Illusione. Gioco. Sogno. E non riesco a svegliarmi.
Questa è la vita.
E la parola significa poco. È ambigua.
Andare al di là delle parole.
E oltre il concetto di Bene e Male.
Oltre il concetto dualistico di vita e arte.
La vita è arte e l’arte è vita.
Cercare la fonte della vita attraverso l’arte. Sul cammino
di mezzo.
Cercare quell’energia primordiale che sta dietro all’abitudine
a questa esperienza materica del mondo.
E buttarmi per sentire, finalmente, che non esisto come IO individuale.
Anche l’immagine, a volte è ambigua. Ma più
della parola segue una via diretta verso la sorgente del cosmo.
E se la musica, che si mischia all’aria che non vedi, è
la via prediletta per camminare sul sentiero, forse l’immagine
sta a metà strada tra l’ambiguità della parola
e la purezza astratta dei suoni.
Creare immagini come suoni ma che non siano parole.
Senza alcun aggettivo.
Arte antica? Contemporanea? Che importa?
L’ARTE è degli esseri senzienti che cercano. Nel profondo.
Che importa allora quello che faccio?
Faccio quello che mi pare. Astratto, figurativo, iperrealista, paesaggista?
Fandonie buone per gli allocchi.
Il risultato non conta. L’Arte non ha scopo.
Conta la tensione e il vuoto che provo davanti alla tela bianca.
O la tensione dietro all’obiettivo per catturare il mondo
in un quadretto.
In un istante che non passa mai, poiché non esiste che nella
mente.
Ma la mente di chi?
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