Se un mattino d’estate una poesia…

Parole e gesti che nascono dal cuore pieno di Bellezza, di questo ha bisogno il mondo e l’umanità. Oltre tutto il dolore e la sofferenza, oltre la superbia di voler salvare il mondo: da cosa, se il problema siamo noi stessi? La poesia può salvare il mondo, perché carica di energia le nostre anime facendole andare oltre le risibili piccolezze di animali. Grazie a Raffaele per aver il coraggio di essere un poeta…

MATTINO D’ESTATE

Torvi
corvi
gracchiano in volo
neri
come raccatti di notte
come ombre in ritirata
Il mattino è dei passeri
che cinguettano a festa,
poi l’aria si riempie di rumore,
esplode la luce

Se si potesse vedere
la speranza sarebbe
un luminoso mattino

Raffaele Colomo (settembre 2011)

 

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Una risposta a Se un mattino d’estate una poesia…

  1. Roberto Concu scrive:

    Anch’io ho provato
    a viaggiare coi miei bagagli
    di etere e conchiglie
    in cui risuonano vecchie e nuove falsità

    ma altrove dimentico sempre l’essenziale

    e mai hanno avuto il peso della tua valigia
    di sisifo d’Africa

    il biglietto per traversare le maree che sorte credemmo
    fu il medesimo

    non lo fu l’obolo con cui lo pagammo

    a me fu chiesto di spalare astridi e
    spargerle in luogo di neve

    a te sale d’occidente
    da spargere sulle ferite del tuo popolo
    e ancora bruciano

    più della guerra dalle potenze armata
    più della morte
    che simili più non ci riconosce

    Viviamo lontani
    per morire ancora più lontani

    coatti sempre

    chi muore di Aids
    chi di poesia

    d’amore
    salviamoci almeno dall’indifferenza

    da “Clandestini sempre”

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