L’arte come pratica di meditazione

Per cogliere la Bellezza non è necessario ricercarla: è una qualità intrinseca  dei fenomeni che si manifesta spontaneamente una volta scomparsa la visione dualistica del mondo. Come fare a carpirla? Nella pratica dell’arte orientale, prima che l’artista cominci a dipingere – una montagna, un fiore, un bambù – medita di fronte al soggetto per giorni finché diviene esso stesso montagna, fiore, bambù. Fino a che non c’è più distanza tra l’osservatore e l’oggetto osservato, tra soggetto e oggetto. Questo, lungi dall’essere uno stato di grazia per pochi artisti privilegiati – ad esempio ricorre spesso nella vita e nelle opere di Claude Monet – è invece lo stato naturale e salutare di chiunque pratichi l’arte con un intento di crescita e con slancio spirituale. L’arte nasce ed emana sempre e comunque dalla sfera interiore, la creazione artistica è il prodotto della mente del suo artefice; trasparente, sofferente, soddisfatta, aggressiva, calma.

Col pennello, la penna o la reflex si manifesta e si coglie l’esperienza diretta al di là delle illusioni e dei simboli.

L’arte è così una forma di meditazione: dipende dal respiro, nasce e cresce dal grado di consapevolezza interiore. Sboccia dal bianco della tela e dal vuoto della forma per realizzarsi attraverso il gesto, il fare, come un esercizio di meditazione che trascendendo l’io prepara alla vita quotidiana. Dare forme alla tela bianca, modellare la parola o riprodurre un’immagine con mezzi tecnici moderni come la macchina fotografica è una meditazione di consapevolezza, imparando a sperimentare il flusso interdipendente dei fenomeni attraverso il respiro, attenti agli stati mentali che essi ininterrottamente realizzano.

Un’esperienza che chiunque può fare: sedersi in meditazione davanti alla tela con una mente da principiante, e all’improvviso, senza alcuna elaborazione intellettuale, cominciare a dipingere. ritrovando se stessi e la bellezza del mondo con gli occhi del bambino che siamo ancora…

 

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3 risposte a L’arte come pratica di meditazione

  1. Rosanna Rossi scrive:

    Piacerebbe anche a me . Di cose da dire sull’arte in Sardegna ce ne sono. Non sulla sua qualità, ma sull’uso dei luoghi e sul potere dei politici di pensarla poco produttiva.
    L’arte è un battito cardiaco che parla della vita.
    Rosanna

  2. Giannina scrive:

    Giulio complimenti!
    mi piacciono molto le immagini che rispecchiano i tuoi dipinti, così essenziali e cosi carichi di poesia!
    Mi emoziono ogni volta che guardo il quadro che avevo preso alla tua mostra,piace a tutti!

    Quelle nuvole sono davvero fantastiche!

    Auguri!!

    Ciao Giannina

  3. Raffaele Colomo scrive:

    Ciao Giulio, questa è la mia ultima creatura.

    MATTINO D’ESTATE

    Torvi
    corvi
    gracchiano in volo
    neri
    come raccatti di notte
    come ombre in ritirata
    Il mattino è dei passeri
    che cinguettano a festa,
    poi l’aria si riempie di rumore,
    esplode la luce

    Se si potesse vedere
    la speranza sarebbe
    un luminoso mattino

    Raffaele Colomo (settembre 2011)

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